
Esatto prima di leggere questo leggete ciò che ci è scritto sull’immagine, se non lo avete letto o non lo riuscite a leggerlo per le troppe cose sulla foto pazienza!🤣
No, no scherzo, se non leggete c’è scritto: “Ragazzi sta arrivando il mio nuovo libro che pubblicherò sul mio sito si chiama «Parkour, cominciamo»!🤩”
Allora per chi non sapesse cosa sono i Parkour sono una disciplina sportiva e pericolosa nata in Francia a partire dalla metà degli anni ’90. Consiste nell’abilità di compiere un percorso partendo da un punto e arrivando a un punto, superando qualsiasi genere di ostacolo in maniera veloce, agile ed efficiente.🏃🏻♀️
Gli atleti di parkour, (chiamati tracciatori) si spostano generalmente in un ambiente complesso, adattando il proprio corpo al contesto circostante, naturale o urbano che sia, senza apparecchiature di assistenza e nel modo più veloce ed efficiente possibile. Il parkour include corsa, arrampicata, oscillazione, volteggio, salto, pliometria, rotolamento, quadrupedia e altri movimenti ritenuti più adatti alla situazione.🤸🏻♀️
I primi termini utilizzati per descrivere questa forma di allenamento furono «arte dello spostamento» e «percorso». Il termine parkour, coniato da David Belle deriva invece da parcours du combattant (percorso del combattente), ovvero il percorso di guerra utilizzato nell’addestramento militare proposto da Georges Hébert. Alla parola parcours, Belle sostituì la «C» con la «K», per suggerire aggressività, ed eliminò la «S» muta perché contrastava con l’idea di efficienza del parkour.
Lo scopo del parkour, quindi, è spostarsi nel modo più efficiente possibile, da un punto A di partenza a un punto B di arrivo, sfruttando i propri mezzi fisici e l’ambiente circostante. Per efficiente si intende il più semplice e veloce. Per distinguere che cos’è il parkour da che cosa non è, basta pensare a come sarebbe utile muoversi in una determinata situazione d’emergenza o fuga. Il parkour è certamente utile in situazioni di emergenza, ma può rivelarsi un modo innovativo di vivere la dimensione urbana contemporanea, che abbonda di spazi adatti a questa pratica sportiva. Oltrepassando con semplicità le diverse barriere architettoniche lungo il cammino l’atleta le riabilita e le rende parte di una nuova prospettiva spaziale.
Questo è un perfetto esempio di parkour!
Tornando al libro, probabilmente la prima uscita sarà a fine novembre-inizio dicembre eccolo unprimo anteprima (ho preparato la copertina).

Ecco la copertina del libro.
La trama parla di 2✌🏻 amici con dei poteri (per precisare tutti quelli delle gare di parkour hanno poteri) che vogliono fare le gare di parkour, trovano altri 3 compagni e vanno ai provini per vedere se saranno in classifica, non faranno proprio solo gare ma anche altro.

Lei è Kai, la nostra protagonista principale, ha il potere del fuoco ed è abbastanza bella più o meno come nella immagine sopra.

Lui è Kio il nostro secondo protagonista, per fare parkour indossa questa “tuta”!
Allora se lo volete vedere… VEDETELO!!
Grazie a Wikipedia per alcune frasi.

